martedì 20 dicembre 2016

Le anatre selvatiche volano al contrario - Tom Robbins


Questa raccolta di articoli e racconti è stata per me una fantastica occasione per sbirciare un po’ dentro la vita di Tom Robbins, elusiva rock star della letteratura, autore cult capace di riempire interi stadi, ma poco incline ad apparire in TV e social media. 
E scopro che, come me, nutre una passione sfrenata per i luoghi selvaggi, per le spedizioni avventurose e un amore smodato per l’Africa.
Se un giorno mi perderò in canoa nel delta dell’Okavango… sappiatelo, sarà anche colpa sua.
Quando Tom Robbins ti descrive l’Amazzonia, o il deserto siriano, puoi esser certo che c’è stato davvero, e non con una lussuosa spedizione VIP, nè con un reality, stai certo che c'è andato al seguito di un gruppo di ricerca o di un operatore turistico che titola "Qui viaggi estremi," 

Non è per niente un buffone, Tom Robbins. Quando mette in burla il Papa, o ti serve l’incongruenza esilarante  tra ‘i maschi che pranzano sempre col cappello in testa’ e le immense vagine cosmiche raffigurate nell’arte rupestre nativa americana è serissimo. Non ti sta raccontando neanche un briciolo di balla, né ti sta rompendo i marroni con un'infanzia difficile: ti sta raccontando quanto è pazzo e divertente il mondo. Perchè il puiù grande spettacolo è la realtà.
Nelle raccolte ovviamente c’è di tutto, cose eccelse, cose meno, cose esilaranti, cose così e così. 
Ma senza questa raccolta non avrei mai avuto un quadro su una figura che non 'esterna' sui social la sua vita privata, la persona che Fernanda Pivano ha definito (anche) così:


“Lo scrittore più pericoloso del mondo” cioè, Tom Robbins.