martedì 20 dicembre 2016

Never Never - Diego Cabras

Dicevano gli editori anni fa: i racconti non si vendono! Forse è cambiato qualcosa, forse no, ma io adoro i racconti. I racconti non hanno la prepotenza del libro, hanno la discrezione di una finestra che si apre e si chiude facilmente su prospettive che più sono balorde e meglio si adattano a questo tipo di narrazione.
Diego Cabras ti ingaggia con una serie di storie che fanno quello che devono fae: ti acchiappano.

Di tutta la serie il racconto che dà il titolo è sicuramente i più originale. Never Never ci parla di un mondo virtuale che finisce per innescare una sorta di contrappasso.

Tutta l'opera meriterebbe un editing coi fiocchi, ma devo ammetterlo, lo script funziona così com'è senza problemi, altrimenti non sarei arrivato fino in fondo. Se devo muovere un appunto, la narrazione ogni tanto scivola in una sintesi che sembra il riassunto delle puntate precedenti. Forse scelta stilistica (che non condivido) ma è l'effetto ciò che alla fine conta. Alla fine resto incollato lo stesso. I contenuti sono originalissimi e ben trattati.
Materiale da film.

Scopro rielaborazioni in chiave shakespiariana.
Never Never è una raccolta di storie ben costruite, con una certa abilità nelle trame. Diego è uno che legge tantissimo, legge di tutto, maniacalmente.
Il tutto meriterebbe un editing coi fiocchi, ma anche con dei difetti tipici da selpublishing: è legibilissimo, anzi: addictive.